Organizzazione: gabbia o libertà?

C’è stato un momento della mia vita in cui iniziare a pensare alle vacanze estive in questi giorni (febbraio/marzo) mi dava un senso di ansia e limitazione. Ma cosa ne so io a febbraio di cosa ho voglia di fare ad agosto? Avrò voglia di mare o di montagna? Di relax o di trekking? Di natura o di monumenti e storia? A parte che mi sembra lo spot delle Marche… ma questo discorso mi ricorda tanto quello che si può applicare anche ad altre obiezioni che vengono mosse quando si parla di pianificazione-programmazione-organizzazione. Per esempio, un aspetto che io non avevo mai considerato, me l’ha fatto notare una mia amica nello spiegarmi il suo odio per fare la valigia: “ma cosa ne so cosa avrò voglia di mettermi venerdì prossimo! I vestiti dipendono dal mio mood, da come mi sento e da cosa voglio comunicare, non posso saperlo e programmarlo in anticipo!”.

Emozioni & Organizzazione

Un’altra obiezione frequente è sul menu settimanale: “come faccio a sapere sabato cosa avrò voglia di mangiare il venerdì successivo a pranzo. Non so cosa ho voglia di mangiare stasera, figuriamoci tra una settimana!” E se il cibo, o i vestiti, sono legati alle emozioni, al mood, allo stato d’animo di un momento, come possiamo pensare di programmare quali sensazioni proverò, o vorrò provare, in un determinato momento? Infatti, secondo me non si può. Ma non è questo il punto.

 

 

Il punto è come vivi tu l’idea di organizzare-pianificare-programmare? Sai che non c’è una organizzazione-pianificazione-programmazione “giusta” ma c’è quello che funziona per te? E quello che funziona per te può cambiare nel tempo, adattarsi alle tue nuove esigenze e seguire il tuo nuovo stile di vita, assecondando quello che ti fa stare bene. Questo post infatti non vuole convincere nessuno sulla bontà o sulla necessità della pianificazione-programmazione-organizzazione ma vuole solo essere uno spunto di riflessione.

Una vita all'avventura

Se programmare una vacanza, o pianificare i pasti della settimana, ti mette ansia, tarpa le ali della tua creatività e ti fa sentire in gabbia, allora non organizzare, non programmare e non pianificare! E vivi la vita che vuoi vivere, all’avventura! E lo capisco perché è quello che ho fatto io per tanti anni quando si trattava di pensare alle vacanze estive. Non pianificare per tempo il viaggio dell’estate – a parte, diciamoci la verità, che fa molto più figo pensare di partire all’avventura, zaino in spalla e con un solo biglietto di andata! - mi lasciava l’illusione di avere la libertà di poter scegliere all’ultimo momento cosa fare e di avere davanti tutte le scelte possibili… ma sai poi cosa succedeva? Che la maggior parte delle volte finivo per fare sempre le stesse cose o non trovavo più i posti sull’aereo nelle date che mi andavano bene. Una volta è capitato che, trovando il viaggio all’ultimo minuto, mi sia resa conto troppo tardi che avevo il passaporto scaduto. Se poi si trovava il viaggio last minute e si riusciva a partire all’avventura all’ultimo momento, il prezzo da pagare era proprio… il prezzo della vacanza!

 

Ma questi aspetti li noto oggi, perché sono in una fase diversa della vita. All’epoca era più l’ansia della pianificazione che i danni nel non farla. Era più forte l’idea della gabbia rispetto alla sensazione di libertà che invece oggi l’organizzazione mi dà. Oggi, infatti, è come se tutto fosse più prezioso e pensare in anticipo alle cose mi fa vivere tutto ad un livello più profondo e consapevole.

Come è cambiato il mio rapporto con l'organizzazione

o meglio, come sta cambiando

Il bello del nostro rapporto con l’organizzazione, la pianificazione e la programmazione, è che cambia con noi e si può adattare ad un nuovo stile di vita o a nuove esigenze. Proprio come sta succedendo a me.

 

Te ne parlo perché in questi giorni, forse perché sono in un momento di cambiamenti e di confusione, avrei tantissima voglia di sapere già cosa farò ad agosto. E mai avrei pensato di poterlo dire!

 

Ma sapere già da ora cosa fare e dove andare mi libererebbe la testa da una serie di “pensieri”. E ti dirò di più: aver già deciso il viaggio di quest’estate mi farebbe aumentare ancora di più il desiderio e l’aspettativa di una vacanza memorabile. Potrei iniziare già da ora a prepararmi, sarei molto più attenta a recepire notizie e curiosità del luogo che visiterò e troverei spunti interessanti che non coglierei se non sapessi dove andare. E desiderare già da ora quella meta, sarebbe un po’ come aver già iniziato il viaggio! E chi se ne frega cosa avrò voglia di fare ad agosto… se è qualcosa che desidero oggi, se è qualcosa che a pensarci oggi mi trasmette emozioni positive, beh… mi sembra già tanta roba!

 

 

La domanda quindi di rito a fine post è: ma allora, cosa mi consigliate di fare ad agosto???

 

Ale

Scrivi commento

Commenti: 2
  • #1

    Marco (martedì, 13 marzo 2018 14:30)

    Dicono che Rheinfelden sia un posto fantastico con un sacco di gente bellissima e simpaticissima... Provare per credere!!!

  • #2

    Ale (martedì, 13 marzo 2018 17:58)

    Zitto tu che ad agosto vai sempre in posti con il mare bellissimo!