Step 2: Il downshifting dell’armadio. Quest’anno scalo marcia e vado lenta

Non mi riconosco più

Eravamo rimasti a me che scongelavo l’idea di risistemare l’armadio perché voglio brillare.  

 

Siamo tutti innamorati dell’idea di fare le cose in 5 minuti, ormai abbiamo l’ossessione per la soluzione rapida, vogliamo il “quick fix” come lo chiamano gli inglesi: perdere 30 kg in 10 minuti grazie alle pillole del momento, leggere la divina commedia in un’ora con il corso di lettura veloce o imparare a ballare come Roberto Bolle in 4 semplici mosse. Le cose difficili ci spaventano, tutto deve essere facile, divertente, coinvolgente, e soprattutto veloce. Sarebbe bello se anche per l’armadio fosse così: uno schiocco di dita, arriva Mary Poppins e salagadula megicabula bibbidi-bobbidi buhe. Uhmm, mi sa che non è così facile.

 

Mi sono accorta che risistemare l’armadio è un’esigenza che nasce di solito dopo un periodo di trasformazione. Un po' come per il taglio di capelli, hai tenuto quel taglio e quel colore per 10 anni, poi qualche amica in modo super discreto comincia a dirti che potresti provare qualcosa di diverso, poi su una rivista noti un taglio che non ti dispiace, poi la tua collega da un giorno all’altro passa dalla solita coda a un bob corto con frangetta e alla fine (magari sono passati mesi) ti trovi dal parrucchiere e dici “taglia”.

 

Così con l’armadio: è un po' che vado avanti e dico, questi pantaloni non li sopporto più, ma li tengo, dai, li ho pagati un sacco di soldi, uffa ma dov’è quella maglietta bianca che mi piaceva tanto? possibile che quando la cerco non la trovo mai o è da lavare? ma perché non ne ho comprate due?

Ho cose più importanti da fare

Poi quello che mi succede è che quando passo davanti alle vetrine non mi riconosco più. Mi guardo nei finestrini della metro e non mi piacciono i colori che ho su e mi chiedo ma chi è quella lì? mi piacerebbe cambiare, ma ho troppi impegni, ci sono sempre cose più importanti da fare e forse sono anche un po' pigra per investire tempo e soldi nel cambio del guardaroba. E poi accidenti al mio perfezionismo, se lo faccio vorrei farlo bene. Voglio tirare fuori tutto, proprio tutto e prendere in mano una cosa per volta e dire questo sì, questo no, soprattutto voglio dire “questo no” per liberarmi di un sacco di pesi morti che mi ingombrano i cassetti e mi tengono imprigionata a un’idea vecchia di me

 

Ci ho messo un po' di tempo per accorgermene perché la fretta quotidiana non mi permette molte pause in cui fermarmi a riflettere. Sono sempre incalzata, sollecitata, diciamo pure pressata dai miei “devo” che mi rimane poco tempo per i miei “voglio” (e non credo di essere la sola). Però adesso basta, quest’anno ho deciso. 

Come darsi un appuntamento facendo prendere un po' d’aria alle mie domande. Senza avere fretta, incredibile no?, di trovare delle risposte
Come darsi un appuntamento facendo prendere un po' d’aria alle mie domande. Senza avere fretta, incredibile no?, di trovare delle risposte

Prendo un appuntamento con me stessa

Mi prendo il tempo per pensarci, non voglio farlo in fretta, mi regalo qualche settimana per “covare l’uovo”: apro l’armadio e guardo tutto quello che c’è dentro, per adesso non tocco niente, guardo le grucce, i cassetti, gli abiti appesi, i colori dominanti, comincio a guardare le mie foto, come mi stanno i vestiti che indosso, comincio a fare più attenzione a quali mi fanno sentire a mio agio, quali mi danno fastidio, mi sono stretti o mi pizzicano, mi segano l’ascella o mi cadono male. Per adesso non faccio ancora niente, guardo, sento, osservo con attenzione e lascio decantare le sensazioni. Mi faccio anche delle domande tipo perché ho comprato quel vestito anche se non ero convinta e la commessa era pure antipatica? Perché continuo a tenere quella gonna anche se negli ultimi 2 anni non l’ho mai messa? Non ho l’urgenza di trovare le risposte. Per adesso mi faccio solo le domande.   E poi prendo un appuntamento con me stessa, me lo segno in agenda, penso che mi riserverò un intero pomeriggio (un vero lusso) so che mi richiederà impegno e che emotivamente non sarà una passeggiata quindi cercherò di arrivarci riposata, rilassata e nel mood giusto. Sento che è un appuntamento importante e mi concedo un mesetto per arrivarci preparata.

 

 

 

Anna

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