Le interruzioni dei colleghi

In questo video Ale mi interrompe per chiedermi se ho visto una mail che mi ha mandato.

 

Nonostante la posizione poco comoda, sto cercando di concentrarmi per scrivere un testo e pare proprio che io ci stia riuscendo! Inevitabilmente, la voce di Ale mi disturba e interrompe il flusso dei miei pensieri, come quando una bolla di sapone che stavi seguendo scoppia all'improvviso.

 

Sono sicura che conosci quella sensazione, sarà capitato anche a te di essere molto preso da qualcosa ma poi inevitabilmente il telefono, una mail, una persona vengono lì a scoppiarti la bolla. Mica lo fanno apposta, eh! Però poi sai bene quanto tempo ci vuole per riprendere il filo del discorso.

 

Per di più, spesso queste richieste non sono urgenti, così succede ad Ale nel video, ma è stato più forte di lei il bisogno di chiedere immediatamente un feedback, perché "altrimenti poi me ne dimentico".

 

Due sono gli aspetti su cui soffermarsi:

1) il primo sicuramente riguarda la necessità di stabilire che ci sono momenti di concentrazione che vanno rispettati e magari codificati, in modo che tutti i presenti sappiano quando si può parlare e quando è meglio tenere per sé le domande

2) la necessità di buttare fuori le richieste perché poi ci si dimentica e ci si vuole togliere il pensiero. Niente è più semplice che annotarsi quello che si vuole dire e poi condividerlo nel momento più opportuno, ovvero al termine delle sessioni di concentrazione.

 

Paola

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