Quanto è organizzato il tuo team di lavoro?
imparare a delegare

Gestione del tempo: imparare a delegare è meglio che schiattare

imparare a delegare
imparare a delegare

Chi fa da sé fa per tre?  Non penso proprio. O almeno non sempre. Se sei un manager, un’imprenditrice o se lavori in team il “fai da te” è il modo migliore per garantirti 15 ore di lavoro al giorno, saltando di palo in frasca, perdendo un sacco di tempo a fare cose “che non sono il tuo” e chiudendo le tue giornate con la tipica frase “ho corso tutto il giorno e non ho concluso niente”.

Il tema della delega è un tema complesso ed è per questo che ho creato una playlist di post specifici per imparare a delegare, in cui capire perché delegare, cosa e a chi e come delegare. E poi anche cosa fare se non abbiamo nessuno a cui chiedere aiuto.

La delega come strumento chiave di gestione del tempo

Il primo, e fondamentale direi, strumento di gestione del tempo è la matrice di Eisenhower. Se non ne sai nulla qui puoi trovare una guida, se invece la conosci, sai benissimo che nei i quadranti bassi della matrice hai due strade  per trovare tempo: imparare a dire di no e quindi eliminare certe attività, oppure imparare a delegare.

Cosa che tutti vorrebbero fare o saper fare, ma che, alla prova dei fatti, si rivela molto più complesso di quanto non sembri.

Ho pensato di dedicare 4 post a questo tema, perché come coach, formatrice e consulente di organizzazione personale (ed ex assistente di amministratori delegati di grandi multinazionali) mi rendo conto che chi non è capace a delegare, vive male, malissimo, e soprattutto fa vivere male gli altri.

La delega è uno strumento prezioso per il successo tuo, dei tuoi collaboratori e della tua azienda.

Perché delegare? cosa e a chi? e poi come? E se non ho nessuno a cui delegare?

Primo. È importante capire perché delegare. Te lo dico subito perché: solo così avrai più tempo per te e per sviluppare il tuo business, potrai dare servizi migliori e più veloci ai tuoi clienti e far crescere i tuoi collaboratori.

Secondo. È importante individuare cosa delegare e a chi. E certo, non tutto si può delegare e non a chiunque, quindi bisogna “perdere” un po’ di tempo a identificare chi potrà farsi carico di certe attività come o addirittura meglio di te.

Terzo. È importante sapere come delegare. Se non sei capace a farlo, sarà uno spreco di tempo e di soldi, quindi meglio farlo bene. Non si tratta certo di “rifilare cetrioli” al primo che passa, ma di far crescere te e le tue persone. Come spesso succede, non è tanto “quello che fai”, ma “come lo fai”.

Quarto, ma non meno importante. Se lavori come dipendente o svolgi la  libera professione e sei alla disperata ricerca di tempo e quando ti giri c’è il vuoto, ovvero non hai nessuno a cui delegare, ci sono comunque cose importanti che puoi fare e che davvero fanno la differenza.

Se non puoi aspettare l’uscita dei prossimi 4 articoli  perché ormai da tempo hai capito che la famosa frase “faccio prima a farlo che a spiegarlo” non funziona proprio, se non per ricoprirti di inutile gloria, prenota la tua consulenza gratuita.

È la spinta che aspettavi per passare dal “fai da te” a “fallo fare agli altri”!

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Del team è quella metodica, disciplinata e riflessiva. Ha fatto dell’organizzazione uno stile di vita e del decluttering una filosofia per vivere meglio e più felice. Ha un grande dono: fa le cose senza fretta, ma velocemente.

Vuoi restare sempre sul pezzo con i nostri blog post?

Iscriviti alla nostra newsletter: riceverai in regalo il webinar “Organizzati e Felici” e contenuti settimanali per mettere in ordine le tue giornate.

Leggi altri articoli correlati