Le persone che incontro nel mio lavoro di Professional Organizer si dividono in due gruppi: quelli che alle prime battute si illuminano e dicono “Ne avrei davvero bisogno!” e quelli che rispondono sulla difensiva “io nel mio disordine mi ritrovo benissimo!”. Se appartieni al primo gruppo, probabilmente immaginare la tua casa o le tue giornate nello stato attuale ti fanno scattare il desiderio di cambiare: già pregusti l’idea di spostare mobili ed eliminare vecchie cianfrusaglie...

Ti è mai capitato di pensare di voler mettere da parte un gruzzoletto ma poi non sei mai riuscito veramente nell'intento? ti posso suggerire un gioco che dura 52 settimane (cioè tutte le settimane dell’anno) che, attraverso una tabella precompilata, ti aiuta a mettere da parte una certa cifra. Si chiama gioco del risparmio progressivo perché ogni settimana si incrementa la cifra da risparmiare. Esistono 3 versioni a seconda che alla fine dell’anno si vogliano ottenere 1378 €, 689€ o 344€.

Lo so che fa brutto criticare il Natale, si diventa subito impopolari passando dalla parte dei gelidi senza cuore, degli snob che non vogliono mischiarsi ai riti di massa, dei rinunciatari che dimenticano la famiglia per rifugiarsi in un’algida “solitudine-beatitudine”.

Il mio smartphone è rotto da settimane. Inutilizzabile, non dà segni di vita ed è talmente vecchio che non vale la pena ripararlo e devo comprarne uno nuovo. Nel frattempo ho deciso di partire, l’opzione è caduta su un viaggio in treno di 8 ore direzione sud. Uno dei tipici viaggi della mia infanzia, tantissime volte ho viaggiato su e giù, giù e su. Ho voluto riprovare quest’esperienza e il caso vuole che io la faccia proprio come allora: 8 ore senza internet!

Tutte le mattine, per andare a prendere la metropolitana, c'è un tratto a piedi che faccio sempre: 15 minuti di camminata secondo Google Maps. Ho voluto fare un esperimento con cronometro inserito: il primo giorno ho fatto il tragitto pensando solo alla meta e rimanendo concentrata sulla camminata, il secondo giorno ho fatto lo stesso tragitto con il telefono in mano rispondendo a whatsapp, leggendo email e controllando facebook. Volete sapere i risultati del mio test?

Faccio subito outing: possiedo un meraviglioso Samsung Galaxy S7 e lo rivendico con orgoglio. Non ho ceduto all’ Edge né alla versione pink solo per non ammettere di essere diventata anch’io un po’ “bauscia” da quando vivo a Milano (radici genovesi mi impongono un certo low profile). Eppure non ho mai voluto abbandonare il mio Nokia 6510. E’ piccolo, leggero, maneggevole e la sua batteria dura quasi una settimana. Estremamente facile da usare...

“No, questo articolo proprio non va bene, non può uscire così!” Lavorare in gruppo vuol dire sottoporre il tuo lavoro al vaglio delle tue “socie” ed essere pronta a rimettere in discussione il risultato di ore di scrittura. Nel gruppo c’è tanto entusiasmo quando il lavoro è convincente, ma quando qualcosa proprio non funziona bisogna dirlo e senza troppi giri di parole! Ché alle volte pensi che lavorare da sola sia più facile, perché ti puoi accontentare del tuo “good enough”...

Da tempo ormai mi occupo dell’organizzazione del budget. É un tema che proprio mi appassiona, perché mi sono accorta com’è cambiata la mia vita da quando uso il Kakebo e appena qualcuno me lo richiede, sono sempre felice di occuparmi di questo ambito. Ultimamente ho iniziato a chiedermi come parlare di organizzazione dei conti con i bambini. Non ho figli, ma sono zia di 5 nipoti dai 4 ai 12 anni che ho pensato di usare come “cavie”! Come si parla di soldi coi bambini del 2017, che hanno tutto?