Se ne sente parlare tantissimo e secondo me a ragione perché sono uno strumento molto valido per trasformare i buoni propositi in risultati concreti SMART in inglese vuol dire intelligente, ma in questo caso è un acronimo che aiuta a ricordare come devono essere questi obiettivi per funzionare davvero.

In questo video Ale mi interrompe per chiedermi se ho visto una mail che mi ha mandato. Nonostante la posizione poco comoda, sto cercando di concentrarmi per scrivere un testo e pare proprio che io ci stia riuscendo! Inevitabilmente, la voce di Ale mi disturba e interrompe il flusso dei miei pensieri, come quando una bolla di sapone che stavi seguendo scoppia all'improvviso.

Che rapporto hai con le tue email? Le odi ma in realtà non puoi fare a meno di controllarle ogni 3 minuti? Oppure non sei nemmeno tu che le controlli ma è il suono della notifica che ti avvisa, ogni 4 minuti che è arrivata una nuova mail? Prova a riflettere se questo sistema ti fa stare bene perché ti permette di avere il controllo o se invece è uno stress? Se lo vivi come uno stress puoi fare 2 cose:

Immagina di essere al computer, stai lavorando, molto concentrato. Ti è anche venuta in mente un'idea geniale e stai cercando di fissare i vari punti. E poi a un tratto... arriva il primo suono a distrarti. Che fai, non guardi chi ti ha scritto? Mettiamo che resisti. Ma poi...?

Quando entri nella tua inbox ci sono alcune operazioni che ti possono aiutare a gestire meglio le mail: 1) Prima cosa: Cancella subito le mail di spam o newsletter che non ti interessano. A questo proposito ti consiglio di disiscriverti se vedi che le cancelli sempre. 2) se ti arrivano mail di saluti/ringraziamenti che sono l'ultimo passaggio di un progetto o di qualche attività archivia la mail nella cartella corrispondente 3) se una mail richiede un'attività che puoi fare in meno di 2 minuti..

Oggi un invito ad abbandonare il perfezionismo. Uno dei motivi migliori per non fare le cose è pensare che debbano essere perfette. Devo mandare un preventivo a un cliente e mi perdo a mettergli 100 dettagli, a trovare il layout giusto , gli effetti speciali e confezionarlo con i riccioli quando lui è lì che aspetta e vuole una quotazione al volo. Non dico certo che bisogna arrivare al chissenefrega, ma capire che a volte il perfezionismo è la scusa migliore per non fare le cose. Cercate di...

Se programmare una vacanza, o pianificare i pasti della settimana, ti mette ansia, tarpa le ali della tua creatività e ti fa sentire in gabbia, allora non organizzare, non programmare e non pianificare! E vivi la vita che vuoi vivere, all'avventura! E lo capisco perché è quello che ho fatto io per tanti anni quando si trattava di pensare alle vacanze estive. Non pianificare per tempo il viaggio dell’estate mi lasciava l’illusione di avere la libertà di poter scegliere all'ultimo momento cosa far

Quando mi fermo a pensare all’utilizzo che faccio del mio smartphone, mi stupisco di me stessa. Com’è possibile che spesso, pur sapendo esattamente quanto tempo perdo a controllare notifiche ed email, io non riesca comunque a staccarmi dal cellulare? E pensare che da ragazzina, quando i miei mi volevano regalare il primo Nokia, non ne volevo sapere, perché temevo che mi avrebbero controllata molto di più trovandomi sempre raggiungibile!

Eccomi qui, a 2 mesi da quando ho deciso che avrei rimesso a posto il mio armadio. Anche io che per natura e per lavoro sono abituata a “lasciare andare”, mi accorgo di quanto è difficile separarsi dagli oggetti e forse in particolare dagli abiti, che in fondo sono una specie di corazza con la quale affrontiamo il mondo. Adesso vedo con più nitidezza questi fili invisibili che ci legano agli oggetti e sento più distintamente gli ancoraggi alle persone, ai ricordi, alle emozioni.

Eccomi qui all'appuntamento che mi ero data un mese fa. In queste settimane ho guardato e riguardato le grucce del mio armadio, ho fatto attenzione ai vestiti che mi metto, alle magliette che mi stringono, alle calze bucate, agli slip slabbratelli e ho fatto amicizia col secchio della spazzatura, portandomi un po' avanti col lavoro. Sono le 9 e allora pronti, partenza, via! Ho una piccola cabina armadio, tiro tutto fuori, appoggio le cose nel soggiorno, un po' per terra e un po' sul divano.

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