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IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI NETFLIX

Il modello organizzativo di Netflix

IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI NETFLIX
IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI NETFLIX

Il creatore e CEO di Netflix Reed Hastings sostiene che ci sono 2 modelli organizzativi possibili, molto diversi uno dall’altro ed entrambi efficaci se allineati con gli obiettivi aziendali. Ne parla nel libro scritto a 4 mani con Erin Meyer, autrice e professoressa americana presso l’INSEAD Business School.

I 2 modelli organizzativi

Il primo modello di cui parla Reed Hastings è quello basato su “regole e processi” che è perfetto se l’obiettivo dell’impresa è quello di ridurre al minimo, se non eliminare del tutto, gli errori. Questo modello è necessario per gli Ospedali, per le industrie chimiche, per chi costruisce aeroplani e tanti altri casi nei quali l’errore non è concesso.

C’è un secondo modello, basato su “libertà e responsabilità” – il modello di Netflix e di altre aziende della Silicon Valley – per il quale l’obiettivo principale è quello di essere innovativi, flessibili e cavalcare la spinta al cambiamento. In questo caso il primo modello sarebbe deleterio in quanto l’errore è parte integrante di un processo di innovazione e per essere pionieri di nuovi mercati. Avere l’obiettivo di non fare errori è in antitesi con il concetto di innovazione.

Netflix come il Fight Club

Il titolo del libro che racconta l’avventura di Netflix è però fuorviante: “L’unica regola è che non ci sono regole” (“No Rules rules” il titolo originale) fa pensare a Netflix più a una comune hippie degli anni 60 che a un’azienda che fattura 20 miliardi di dollari all’anno. E se è vero che non ci sono le “regole” classiche che si trovano in tutte le aziende (richiesta ferie, approvazione spese, ecc), il modello organizzativo di Netflix è frutto di più di 20 anni di prove e settaggi che ne hanno delineato una struttura molto precisa e per nulla frutto del caso.

Come è strutturato il modello organizzativo di Netflix

Il modello si basa su 3 pilastri che sono stati implementati in 3 step successivi. E il risultato è un’azienda che si è mangiata il suo primo concorrente (Blockbuster) in un solo boccone dopo che Blockbuster si era rifiutata di comprarla. In Netflix hanno introdotto questi 3 pilastri in un primo momento a un livello basic. Una volta che si è attivato, testato e instaurato il primo livello, si è agito sul secondo livello. E così via. Si è trattato di un vero e proprio cambio di mentalità che è proseguito per step successivi.

I 3 pilastri sono:

  • Assumere i migliori
  • Diffondere la trasparenza e la sincerità
  • Concedere sempre più libertà

In pratica si procede per cerchi concentrici: nel primo livello si mettono le basi dei 3 pilastri (talenti, sincerità e libertà). Una volta raggiunto il primo step si allarga al secondo cerchio e poi al terzo, aumentando la densità di talenti, la sincerità e la libertà. Per rendere più chiaro questo concetto riassumo i passaggi in questa tabella (da leggere uno step alla volta, in verticale):

Come si può dedurre dalla tabella la mancanza di regole si accompagna di pari passo a una strategia molto chiara e puntuale.

Chiarezza di intenti e di contesto a tutti i livelli

Questo modello funziona perché è molto chiaro il punto di partenza: Netflix vuole essere rapida a cambiare (“Netflix e la cultura della reinvenzione” recita il sottotitolo) e per farlo è disposta a pagare prezzi molto alti per gli errori che si possono commettere (i nuovi progetti si chiamano proprio “scommesse”). Un concetto che Reed ripete spesso nel libro è che i costi che si possono pagare per questo tipo di errori sono inferiori al guadagno che si ottiene quando il progetto va in porto o quando, da quell’errore si impara come fare meglio la prossima volta.

Ed è lui stesso a sostenere che se l’obiettivo di un’azienda è ridurre al minimo il rischio e l’errore, allora il modello che funziona meglio è quello “classico” delle “regole e dei processi”.

Il ruolo dell’organizzazione personale

Mi sono chiesta il ruolo dell’organizzazione personale in entrambi i modelli organizzativi e la mia conclusione è che sia che tu sia un’azienda che vuole controllare l’errore (modello “regole e processi”), sia che tu sia un’azienda che vuole essere veloce e innovativa (modello “libertà e responsabilità”) non puoi prescindere dall’organizzazione personale dei tuoi collaboratori.

Nel primo modello l’organizzazione permette di ottimizzare le regole e i processi e aiuta le persone a diventare più efficienti ed efficaci con un occhio di riguardo al benessere psico-fisico. Nel secondo caso l’organizzazione personale agisce sul talento e sulla responsabilità che sono alla base della libertà perseguita in Netflix.

Quindi, che tu sia un’azienda attenta alle regole e ai processi, o tu sia attenta alla responsabilità e libertà dei collaboratori, investi nell’organizzazione personale delle tue persone.

Per approfondire

La fonte: consulta il documento ufficiale interno di Netflix (se hai poco tempo vai direttamente alla sezione “libertà e responsabilità”) che segue una presentazione storica resa pubblica nel 2009 da Reed Hastings in persona.

Se non sai da dove iniziare facciamoci una chiacchierata così da capire cosa possiamo fare per te!

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