Quanto è organizzato il tuo team di lavoro?
elica dna per hard e soft skills

L’organizzazione personale è una soft skill?

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Soft skills, competenze trasversali, abilità personali, tratti caratteriali, capacità comportamentali.

Se ne parla molto, ma alla fine cosa sono le competenze trasversali?

E a cosa ti servono?

Te ne parlo qui sotto perché l’organizzazione personale”, come la intendiamo noi di Organizzatessen, è un cocktail incredibile di soft skills e hard skills.

Da shakerare bene e bere non solo la sera, ma anche la mattina.

Le soft skills sono importanti. Se n’è accorta anche la scuola!

Ueilaaaaa!!! Se ne sono accorti anche in alto.

Infatti, Il 12 gennaio 2022 la Camera ha approvato un decreto legislativo per introdurre “le competenze non cognitive” all’interno della scuola secondaria. Evvai!

Questa legge ha uno scopo ben preciso: contrastare la dispersione e la povertà educativa o, per capirci meglio, “l’analfabetismo emotivo” pesantemente aggravato dalla sospensione delle attività in presenza.

La DAD è meglio che niente sì, ma non basta.

L’obiettivo, quindi, è quello di migliorare le relazioni interne alla scuola, fra ragazzi e adulti, ma anche dei ragazzi fra loro.

L’idea alla base è che “le competenze non cognitive” cioè le “competenze socio-emotive” siano degli strumenti molto concreti per sviluppare attitudini e comportamenti che ci consentono di:

  • controllare le nostre emozioni
  • capire quelle degli altri
  • entrare in empatia
  • sviluppare relazioni positive
  • prendere decisioni responsabili
  • fissare e raggiungere obiettivi personali.

Ma queste attitudini e questi comportamenti sono utili solo a scuola?

Ma certo che no!

Le soft skills – Competenze trasversali utili al lavoro, ma anche nella vita

Le soft skills sono fondamentali anche nel mondo del lavoro (nel lavoro? Ma che dico nel lavoro, sono fondamentali nella vita!).

Qual è la differenza fra soft skills e hard skills?

Le “hard skills” le conosciamo tutti, sono quelle competenze specifiche, tecniche, facilmente valutabili che ti permettono di candidarti per certe posizioni. E intendo: titoli di studio, conoscenza delle lingue o di programmi informatici, esperienza certificata ecc…

Se vuoi diventare webmaster senza conoscere i linguaggi di programmazione, saperne di web hosting e configurazione server sarà dura, per esempio.

E poi ci sono le famose soft skills, molto più sfumate che sfuggono alle facili definizioni.

Sono quelle competenze trasversali, che servono a rapportarsi in modo efficace con chi lavora con te: capi, colleghi, fornitori, clienti, collaboratori (ma anche partner, genitori, amici, negozianti…).

Sono quelle che fanno la differenza e ti permettono di stare bene al mondo.

Ecco le 15 soft skills che servono davvero (nel lavoro e nella vita!)

Vediamo quali sono le competenze trasversali più richieste a livello professionale:

  1. Autonomia: è la capacità di svolgere le tue attività senza eccessiva supervisione, cioè senza disturbare ogni 5 minuti qualcuno per capire se quello che hai fatto va bene o no
  1. Proattività: avere l’abitudine a proporre soluzioni anche se non te lo chiedono. Saper dire: “io farei così…”, “perché non proviamo a…”. Saper superare gli ostacoli senza aspettare di essere sempre imbeccati
  1. Identificare obiettivi e priorità: riconoscere qual è l’obiettivo principale e stabilire le priorità che ne conseguono. Invece di partire in quarta e perdere un sacco di energie facendo 10 cose diverse, puntare al cuore e concentrarsi solo su quello e le attività correlate
  1. Saper gestire il tempo: saper stabilire un piano d’azione che ti porti all’obiettivo desiderato in un tempo stabilito. E farci stare dentro tutti i passi necessari. Vuol dire saper stimare i tempi, e avere abbastanza disciplina per rispettare le tabelle di marcia
  1. Capacità decisionale: saper prendere decisioni efficaci senza procrastinare Vuol dire saper analizzare un problema o una situazione immaginando il possibile corso delle azioni, valutandole e indirizzando gli eventi verso i risultati desiderati
  1. Resistenza allo stress: la capacità di gestire le tue emozioni anche quando lavori sotto pressione. Mantenere il controllo riconoscendo le tue emozioni e quelle degli altri. Saper evadere ansia, rabbia, avversione senza riversarle sugli altri
  1. Comunicare bene: esprimerti in modo chiaro, preciso e conciso. Farti capire e capire gli altri. Saper dare e ricevere feedback. Non solo in presenza, ma anche tramite mail, nelle chat, in video-call
  1. Saper ascoltare: vuol dire comprendere bene i compiti e le attività da svolgere, evitando spiacevoli fraintendimenti e inutili perdite di tempo. Vuol dire creare relazioni forti e capire le esigenze di clienti colleghi, fornitori
  1. Precisione e attenzione per i dettagli: lo sappiamo i dettagli fanno la differenza. Lavorare con precisione rivela un’attitudine per risultati sopra lo standard e la capacità di impegnarsi a fondo 
  1. Saper gestire le informazioni: la capacità di trovare informazioni e dati quando servono, organizzandoli e sfruttandoli per arrivare ai tuoi obiettivi
  1. Lavorare in team: la capacità di lavorare insieme agli altri, valorizzando le diversità e attenuando gli inevitabili attriti per costruire team con competenze diverse e integrate
  1. Saper negoziare: anche se non lavori nelle vendite, avere una visione allargata che accoglie punti di vista diversi dai tuoi è un’abilità enormemente apprezzata, nel marketing, in campo legale, come team leader. È la capacità di trovare soluzioni reali e praticabili in mezzo a interessi contrapposti
  1. Leadership: saper connettere, coinvolgere e motivare il tuo team. Prendere le decisioni giuste al momento giusto. Essere una guida in situazioni complesse contribuendo a risolverle. Aiutare gli altri a crescere sia a livello professionale che personale
  1. Senso dell’umorismo: la capacità di sdrammatizzare e alleggerire situazioni stressanti. Fa bene a tutti e crea un ambiente di lavoro piacevole e rilassante. Aumenta tantissimo la produttività. Merce rara e apprezzatissima
  1. Imparare ad imparare: la regina delle soft skills, saper guardare alle proprie esperienze e individuare i fattori critici di successo e quelli di apprendimento. Cosa ha funzionato e come lo posso replicare o migliorare? Cosa non ha funzionato e cosa ho capito grazie al mio errore?

Quando parliamo di “Organizzazione Personale” parliamo di un mix dinamico dove le soft skills potenziano quelle hard e si intrecciamo magicamente come le eliche del DNA.

I nostri corsi, le nostre consulenze e tutta la nostra formazione servono proprio a favorire questo intreccio.

Le persone imparano a definire gli obiettivi, a gestire tempo e priorità al meglio, con una pianificazione elastica, ma puntuale.

Le aiutiamo a sviluppare autonomia e proattività focalizzandoci sulla gestione delle informazioni e la comunicazione efficace. Partendo delle e-mail e arrivando alle riunioni.

E imparano a lavorare bene in team, attraverso l’ascolto attivo e l’utilizzo del feedback.

Fai un check, anzi fai un test!

Queste abilità, queste benedette soft skills, possono far parte del tuo temperamento o del tuo patrimonio genetico, ma allo stesso tempo sono qualità e competenze trasversali che puoi acquisire e sviluppare.

Per farlo basta fare il primo passo: prendere consapevolezza del tuo punto di partenza.

Se vuoi capire a che punto sei con la tua organizzazione personale e quella del tuo team fai il nostro test.

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Del team è quella metodica, disciplinata e riflessiva. Ha fatto dell’organizzazione uno stile di vita e del decluttering una filosofia per vivere meglio e più felice. Ha un grande dono: fa le cose senza fretta, ma velocemente.

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